n. 3/2017- STUDIO TALIGNANI

n. 3/2017

Crediti tributari e deleghe F24
 
Significativi cambiamenti operativi normativi e dei processi operativi dal 24 aprile 2017
 
In data 24 aprile 2017 è entrato in vigore il D.L. 24 aprile 2017, n. 50, recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore
degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”.
L’articolo 3 del richiamato decreto contempla importanti modifiche all’articolo 17 del D.Lgs. 1997, n. 241 in materia di compensazioni introducendo norme più stringenti volte a contrastare gli indebiti utilizzi in compensazione dei crediti d’imposta.
In particolare, è stato ridotto dagli attuali 15.000 euro a 5.000 euro il limite al di sopra del quale i crediti di imposta (sia per IVA che per imposte dirette, IRAP e ritenute) possono essere usati in compensazione solo attraverso l’apposizione del visto di conformità di un professionista (o sottoscrizione alternativa del revisore legale) sulla dichiarazione da cui emergono.
Nel caso in cui le compensazioni siano effettuate senza un regolare visto di conformità o senza la sottoscrizione alternativa, si procederà al recupero dei crediti usati in difformità alle suddette regole, gravati degli interessi e delle sanzioni previste dall’ordinamento.
Il decreto ha stabilito altresì l’obbligo di utilizzo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per i soggetti IVA che intendono effettuare la compensazione per:
  • il credito annuale o relativo a periodi inferiori all'anno dell’IVA (è stato eliminato il precedente limite di esenzione fino a 5.000 euro annui);
  • i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'IRAP e ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
Non è possibile utilizzare la compensazione in caso di iscrizione a ruolo di importi a seguito di mancato pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro il termine assegnato dall'ufficio.
Con la risoluzione 57/E del 4 maggio 2017, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le nuove norme trovano applicazione per tutti i comportamenti tenuti dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni e, pertanto, alle dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017.
Ciò premesso, dal 24 aprile 2017 le deleghe F24 per il pagamento delle imposte dei titolari di P.IVA che riportano crediti in compensazione relativi a:
  • IVA;
  • imposte sui redditi e relative addizionali;
  • ritenute alla fonte, imposte sostitutive delle imposte sul reddito;
  • IRAP e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;
non potranno più essere presentate presso istituti bancari o poste e neppure utilizzando i servizi bancari telematici (‘home banking”).
Infatti, il contribuente dovrà avvalersi esclusivamente:
  • dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate Entratel o Fisconline, per i quali è necessario essere utenti abilitati;
  • di un professionista o di altro soggetto abilitato quale intermediario.
Si resta in attesa di conoscere l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate con riguardo alla compensazione dei crediti relativi ad esempio al cosiddetto ‘Bonus Renzi’ e dei rimborsi da assistenza fiscale dei sostituti di imposta.
Per quanto concerne i versamenti, l’Agenzia delle Entrate ha inteso precisare mediante la citata risoluzione che “in considerazione dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle procedure informatiche, il controllo in merito all’utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate in presenza di F24 presentati da titolari di partita IVA che intendono effettuare la compensazione di crediti ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241 del 1997 inizierà solo a partire dal 1° giugno p.v.”.
In ogni caso, si ribadisce che le norme sono entrate in vigore dal 24 aprile 2017.
Sarà cura dello scrivente rendere tempestivamente note le auspicate ulteriori precisazioni che saranno diramate dall’Agenzia a maggior chiarimento della disciplina introdotta dal già citato articolo 3 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50.
Lo Studio in qualità di intermediario abilitato è in grado di offrire ai propri Clienti il servizio di pagamento dei modelli F24 attraverso ENTRATEL.
Lo Studio in qualità di intermediario abilitato è in grado di offrire ai propri Clienti il servizio di apposizione del visto di conformità.
 
A disposizione per ogni eventuale chiarimento dovesse necessitarVi, porgiamo distinti saluti.
 
Milano, maggio 2017