n. 3/2015- STUDIO TALIGNANI

n. 3/2015


DISCIPLINA RAVVEDIMENTO OPEROSO


Gentili clienti,    

con la presente Vi segnaliamo le principali novità previste dalla L. del 23 dicembre 2014 n. 190 in vigore dal 01.01.2015 avuto riguardo alla disciplina del RAVVEDIMENTO OPEROSO.

Vengono introdotte nuove tipologie di ravvedimento operoso, applicabili solamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.

Specificamente, viene introdotta la riduzione della sanzione:

  • ad 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore;
  • ad 1/7 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione  relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro 2 anni dall’omissione o dall’errore;
  • ad 1/6 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione  relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista la dichiarazione periodica, entro 2 anni dall’omissione o dall’errore;
  • ad 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la contestazione della violazione.

Non rappresenta più causa ostativa del ravvedimento l’inizio dell’attività di accertamento portata a formale conoscenza del contribuente; si prevede inoltre che continua ad essere considerata causa ostativa del ravvedimento la notifica degli avvisi di irregolarità emessi sulla base dei controlli disciplinati dagli art. 36 bis e 36 ter del DPR 600/73.

 

A disposizione per ogni eventuale chiarimento dovesse necessitarVi, porgiamo distinti saluti.

 

Milano, gennaio 2015