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NUOVO REGIME FISCALE FORFETTARIO

Gentili clienti,    

con la presente Vi segnaliamo le principali novità del regime fiscale forfettario introdotto dalla L. del 23 dicembre 2014 n. 190 in vigore dal 01.01.2015: con decorrenza 01.01.2015 viene introdotto un nuovo regime fiscale forfettario per i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, che sostituisce il regime delle nuove iniziative, il regime dei minimi e il regime contabile agevolato.

Per accedere al regime è necessario che nell’anno precedente:

  • Il contribuente non abbia conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti stabiliti dalla legge stessa, diversi a seconda del codice ATECO relativo all’attività esercitata;
  • Il contribuente abbia sostenuto spese per un ammontare complessivo non superiore a € 5.000,00= lordi per lavoro accessorio, lavoratori dipendenti e collaboratori (compresi quelli a progetto), utili da partecipazione per gli associati e spese per prestazioni di lavoro di familiari
  • Il costo complessivo dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio, al lordo degli ammortamenti, non superi € 20.000,00=.
  • I redditi conseguiti nell’attività d’impresa, dell’arte o della professione siano prevalenti rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi da lavoro dipendente o assimilati. Non è necessaria la verifica di tale prevalenza se il rapporto di lavoro sia cessato o se la somma di tali redditi non sia superiore a € 20.000,00=.

Non possono usufruire del regime in questione i soggetti:

  • Che si avvalgono di regimi speciali iva o di regimi forfettari di determinazione del reddito
  • Non residenti, tranne coloro che risiedono in uno stato UE o che aderisce all’Accordo sullo spazio economico europeo e che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivo
  • Che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati o di loro porzioni, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi
  • Che, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone, associazioni professionali o a SRL trasparenti

Per quanto riguarda la disciplina IVA i contribuenti che aderiscono a questo regime non esercitano la rivalsa (quindi non applicano l’IVA sulle fatture emesse)e non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti.

In generale i contribuenti sono esonerati dal versamento dell’IVA e dagli obblighi connessi,ad eccezione di quello di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali, delle fatture emesse, dei corrispettivi e della conservazione dei documenti.

Inoltre i ricavi e i compensi non sono soggetti a ritenuta alla fonte da parte del sostituto d’imposta.

I contribuenti sono poi esonerati dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili e non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte.

Per i soli contribuenti esercenti attività d’impresa è riconosciuto altresì un regime contributivo agevolato che permette di non applicare il minimale contributivo INPS.

I contribuenti che si avvalgono del regime forfettario sono anche esclusi dagli studi di settore.

Il reddito imponibile è determinato applicando ai compensi o ai ricavi percepiti il coefficiente di redditività indicato dalla legge, diverso a seconda del codice ATECO relativo all’attività. Sul reddito è applicata un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’IRAP del 15%.

Il reddito, come sopra determinato è ridotto di 1/3 per il periodo d’imposta in cui è iniziata l’attività e per i 2 successivi a condizione che:

  • Il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • L’attività da esercitare non costituisca in nessun modo una mera prosecuzione di un’altra attività svolta in precedenza in forma di lavoro autonomo o dipendente
  • In caso di prosecuzione dell’attività di un altro soggetto i ricavi o i compensi non superino i limiti previsti.

Il regime non ha limiti di durata e cessa di applicarsi solo dall’anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni richieste.

E’ prevista la possibilità di optare per l’applicazione dell’IVA e delle imposte sui redditi nei modi ordinari. L’opzione è valida per almeno un triennio e rimane valida per ciascun anno successivo, al permanere della concreta applicazione della scelta.

A disposizione per ogni eventuale chiarimento dovesse necessitarVi, porgiamo distinti saluti.

 

Milano, gennaio 2015

 


 

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