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CIRCOLARE N. 3

 

NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI 
DAL 2012

 

 

Il Provvedimento del Direttore delle Entrate n. 185825/2011 del 22 dicembre 2011 ha ulteriormente modificato quanto previsto dalla manovra estiva (Decreto Legge 6 luglio 2011 n. 98 conv. con modif. con Legge 15 luglio 2011 n. 111) e ha fortemente ridimensionato il regime dei contribuenti minimi, entrato in vigore con la Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge finanziaria) come illustrato nella nostra circolare n. 8 del 2011 e che riportiamo qui di seguito.

 

Il regime dei minimi non viene abrogato ma subisce rilevanti cambiamenti sia a livello di requisiti necessari per poter applicare detto regime, sia a livello di aliquota applicabile quale imposta sostitutiva.

L’imposta sostitutiva applicata sarà pari al 5% (prima era il 20%)

Non potranno continuare ad aderire al regime dei minimi coloro i quali al momento in cui hanno aderito al questo regime erano già in attività nel 2007; pertanto tali soggetti dovranno uscire da detto regime già nel 2012 poiché uno dei requisiti stabiliti dalla nuova normativa è quello della nuova attività.

Al contrario potranno continuare ad aderire al regime dei minimi coloro i quali hanno iniziato l’attività aderendo immediatamente a questo regime (quindi attività aperta dal 2008 in poi) e potranno continuare ad applicarlo per cinque anni a partire dalla data di inizio dell’attività.

Nel caso in cui il soggetto che ha aperto partita iva successivamente al 2007 ha meno di 35 anni al momento di acquisizione della partita iva potrà applicare il regime di minimi anche oltre il quinquennio dalla data di inizio attività fino al compimento del 35esimo anno d’età.

 

Il Provvedimento n. 185825/2011 del Direttore delle Entrate ha istituito un regime contabile agevolato per coloro che non possono beneficiare del regime dei contribuenti minimi perchè iniziano un’attività avendone già svolta nel periodo precedente o perché l’attività intrapresa rappresenta il proseguimento di altra attività già esercitata come lavoratore dipendente o autonomo. Rientrano inoltre naturalmente nel regime contabile agevolato i soggetti che fuoriescono dal regime dei minimi per decorrenza del termine quinquennale.

I principali vantaggi del regime contabile supersemplificato sono l’esonero dalla tenuta della contabilità, il versamento annuale dell’Iva e l’esclusione da IRAP. I soggetti che aderiscono a questo regime restano comunque soggetti a studi di settore, ma l’adeguamento dei ricavi e dei compensi non viene considerato ai fini del limite di 30.000 euro previsto quale limite per l’accesso al regime.

 

 Di seguito ricordiamo i limiti previsti per l’adesione al regime di minimi a decorrere dal 2012:

ü       ricavi o compensi di importo non superiore a 30.000 euro;

ü       non effettuano cessioni all’esportazione

ü       non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto);

ü       nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro, nemmeno mediante locazione

ü       non applicano regimi speciali IVA (ad esempio, editoria);

ü       i non residenti;

ü       non effettuano in via esclusiva o prevalente effettua attività di cessioni di immobili (fabbricati e terreni edificabili)  e di mezzi di trasporto nuovi;

ü       non partecipano a società di persone, associazioni professionali o a società a responsabilità limitata dal 01 gennaio 2012.

 

Il Provvedimento del Direttore delle Entrate, tenuto conto che l’imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali scende a decorrere dal 2012 dal 20% al 5% ha disposto che i ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime di minimi non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta.

A tal fine, posto che l’effettuazione della ritenuta è compito e responsabilità del sostituto d’imposta, è posto a carico del contribuente minimo rilasciare apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito è soggetto a imposta sostitutiva.

L’esonero dalla ritenuta è conseguenza della riduzione dell’imposta sostitutiva e pertanto per gli incassi datati ante 2012 resta applicabile la ritenuta d’acconto.

 

                                                FAC SIMILE DICHIARAZIONE

 

Il sottoscritto ………………………….esercente attività di ………………con cod. attività n. ………………………..con domicilio fiscale in ……………………avente partita iva n……………………..e Codice fiscale n………………………

 

DICHIARA

 

ü         di svolgere la propria attività nell’ambito del regime dei minimi ai sensi dell’art. 1 comma 100 della legge 244/2007, così come modificato dall’art. 27 comma 1 del D.L. 98/2011

ü         di assoggettare i ricavi/compensi realizzati nell’ambito della propria attività all’imposta sostitutiva del 5% prevista dall’art. 27 comma 1 del D.L. 98/2011

 

                                                   FAC SIMILE FATTURA

 

Onorario                                                 Euro   1.000,00

Inps                                                        Euro       40,00

Totale                                                     Euro  1.040,00

Ritenuta d’acconto                                   Euro         0,00

Netto dovuto                                            Euro  1.040,00

 

Prestazione svolta in regime fiscale ex art. 1 comma 100 della legge 244/2007, come modificata dall’art. 27 comma 1 del D.L. 98/2011 e pertanto non soggetta a Iva né ritenuta ai sensi del Provvedimento del direttore delle Entrate n. 185825/2011

 

 

 

Lo Studio resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento dovesse necessitarVi.

 

 

Milano, 11 gennaio 2012

                                                                                             

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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