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CIRCOLARE N. 1

 

Compensazione mediante modello “F24” di crediti nei confronti dell’erario.

Divieto in caso di debiti a ruolo scaduti.

 

A decorrere dal 1° gennaio 2011, i debiti erariali iscritti a ruolo di importo superiore a €. 1.500,00 che non siano saldati entro il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento precludono al contribuente la possibilità di effettuare la compensazione di crediti mediante modello “F24”.

Il divieto opera con riferimento alla compensazione di crediti nei confronti dell’erario (a titolo d’esempio: IVA, IRPEF, IRES e imposte sostitutive nonché ritenute alla fonte).

La compensazione attuata in violazione del predetto limite di €. 1.500,00 comporterà l’irrogazione di una sanzione stabilita nella misura del 50 per cento dell’importo dei debiti iscritti a ruolo a titolo definitivo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali sia scaduto il temine di pagamento. In ogni caso, la sanzione non può essere superiore al 50 per cento d quanto indebitamente compensato.

Giuste le precisazioni da ultimo offerte dall’agenzia delle Entrate, la disposizione in parola troverà piena applicazione solamente a seguito dell’adozione di un apposito decreto attuativo che disciplini le modalità di compensazione delle somme iscritte a ruolo.

Sino all’adozione di tale decreto, la compensazione potrà essere effettuata anche in presenza di ruoli scaduti, a condizione che l’utilizzo dei crediti in compensazione non intacchi le somme necessarie al pagamento dei predetti ruoli. A titolo d’esempio, nell’ipotesi in cui il contribuente sia titolare di una cartella per  imposte   erariali   e   relativi   accessori   scaduta  per €. 2.000,00 e disponga di crediti verso l’erario per

€. 5.000,00, potranno essere portati in compensazione soltanto i crediti eccedenti la somma a debito e cioè €. 3.000,00.

In considerazione di quanto sopra, ciascun contribuente è tenuto, prima di effettuare una compensazione, a verificare l’eventuale titolarità di cartelle esattoriali non saldate nei termini per un importo complessivo superiore a €. 1.500,00 e a determinare la misura dei crediti compensabili.

Distinti saluti.

 

 

Milano, 10 febbraio 2011

                                                                                 


 

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